lunedì 29 novembre 2010

Subjective values



Joachim Tilloca – Algherese, è nato l’anno della morte di Picasso, nel giorno della morte di Andrea Pazienza. Ha esordito nel mondo del fumetto con Un anno dopo un’autoproduzione interamente scritta e disegnata da lui e dalle dimensioni monstre: 153 pagine di straordinaria urgenza espressiva pubblicate a suo tempo su un sito non più attivo e leggibili ora qui o acquistando una copia del volume qui. Collabora successivamente alla rivista Whalalla, per poi approdare a Jonathan Steele, per cui – su testi di Federico Memola – realizza una short e un episodio apparso sul Jonathan Steele Extra del 2009.


Uno speciale ringraziamento per quest’episodio di Rusty Dogs va a Orlando Furioso per la preziosissima consulenza musicale.



Subjective values è © Emiliano Longobardi e Joachim Tilloca


18 commenti:

Estebans ha detto...

‎"questa terra è la mia terra". ecco cosa aleggia intorno alla figura della barista nel nuovo episodio di rusty dogs.

la posa finale della donna è assolutamente perfetta, perchè benchè sia lì seduta come ad aspettare, è chiaro che in quel preciso attimo in realtà l'attesa è terminata, quella del pizzo settimanale da parte del bullo estortore.

magari è l'ultima volta che siede al centro del suo locale, e il fatto che abbia rovesciato le sedie sui tavoli come per una chiusura definitiva lo fa supporre.

ma è proprio in quella posa che dalle pieghe della gonna sguscia fuori quella sorta di rustica femminilità che l'atto eroico egala alla barista obesa: quello stivaletto che fa tanto donna di balera, femmina da bar del west, o soltanto il simbolo preciso di come, ad un certo punto, è necessario puntare i piedi, ficcare un paletto nelle costole dell'ineluttabilità del prevaricatore, come l'inizio di un nuovo percorso.

ottimo, ancora una volta, emiliano.

e tilloca serve la tua narrazione come meglio non potrebbe, con la forza di un gessetto nero nel biancore delle luci da bar.

este.

emo ha detto...

Joachim ha più meriti di me: ha creato un'atmosfera più densa di quella che la sceneggiatura trasmetteva e ha reso vivi i personaggi. Per il resto, ammutolisco grato :)

jONATHAN fARA ha detto...

Bella storia, e bellissimo personaggio (la barista)!

emo ha detto...

Grazie, Jonathan!

michele benevento ha detto...

bravissimi tutti e due!

emo ha detto...

Mastro Benevento, è un onore :)

Anonimo ha detto...

Sono il (sto giro latitante...) editor (anonimo perché il Mac mi fa le bizze). Un ritorno ruvido e graffiante che rimette in moto la macchina delle storie come se il silenzio forzato di questi mesi fosse stata una scelta stilistica per far risaltare ancora di più il colpo di shotgun finale...
Di nuovo in sella, ragazzi!
Mi fa piacere ritrovare tangenzialmente l'indimenticato Orlando (e la sua leggendaria competenza musicale...).

emo ha detto...

Latitante, ma sempre costante nella presenza: un abbraccio!

Davide Pascutti ha detto...

Ottimo lavoro, come sempre!

PS: devo cambiare macchina, sai mica dove posso trovare un buon usato e un venditore onesto? ;-)

emo ha detto...

Davide, ho la persona giusta che fa al caso tuo: appena la sento, te la mando! :)

michele petrucci ha detto...

Finalmente, ne sentivo la mancanza….)

emo ha detto...

Ciao Michele, spero che aspettare così tanto ne sia valsa la pena :)

Planetary ha detto...

Mi pare giusto mettere anche il link al pezzo di chiusura :)
http://www.youtube.com/watch?v=opGVGKw_lDU

emo ha detto...

Vero, Mauro, hai fatto benissimo :)

PaoloArmitano ha detto...

WOW! Che bravo questo Joachim Tilloca! Non l'avevo mai sentito nominare. Bella scoperta,mi piace un casino. Invece, saro' forse antiquato,ma leggere su "issuu" non mi piace per nulla!! Meglio i buoni vecchi jpeg!!

emo ha detto...

@Paolo> Joachim è un mostro, concordo :)
Riguardo ISSUU: anche tu soffri di mal di mare? All'inizio anche io ho avuto capogiri frequenti, ma mi sto abituando.

PaoloArmitano ha detto...

ehh si, potrebbe essere solo questione di abitudine......prima di abituarmi del tutto, dovro' farmi aiutare da qualche antiemetico per il mal di mare..! Cia'!

emo ha detto...

@Paolo> puoi comunque salvare il .pdf della short e leggerla offline come prima :)